Vincenzo Toffoli, di origini contadine, si avvicina al mondo della viticoltura in giovane età. Oltre all’attività agricola presta la sua opera innestando barbatelle e con questo impiego già allora comincia ad appassionarsi a portainnesti e varietà di cloni. Dopo il matrimonio negli anni ‘50, a causa della crisi economica, emigra in Gran Bretagna per 12 anni, dove svolge l’attività di ortolano e di giardiniere. Quando rientra in Italia acquista un piccolo podere di 5 ettari a Refrontolo, pittoresco paese della moglie Maria in provincia di Treviso. Successivamente, nel 1964, fonda l’Azienda Agricola che ancora oggi porta il suo nome, coltivando i vigneti, allevando vacche da latte, seguendo il bosco e, per un maggior sostegno economico alla famiglia, allevando i bachi da seta con i gelsi che sostenevano i filari di viti.
La nostra cantina
La ricerca tecnologica è finalizzata a coniugare la razionalità operativa con il rispetto delle tradizioni tecniche enologiche. La vendemmia è completamente manuale, con attenta cernita delle uve. La spremitura delle uve avviene a grappoli interi con pressa a bassissima pressione con dispositivo di estrazione del mosto in assenza di ossigeno per preservare gli aromi dell’uva. Inoltre per effettuare al meglio la trasformazione delle uve si inizia già in pressa ad abbassare la temperatura , per poter eseguire delle brevi macerazioni che permettono la cessione degli aromi più fini e caratteristici del vitigno.
A Refrontolo...i nostri vigneti
Refrontolo è un piccolo comune posto a 216 m di altitudine, a 45km a nord di Venezia e 10km da Conegliano. È una zona collinare dove le condizioni ambientali e morfologiche del territorio da sempre creano l’habitat ideale per la coltivazione della vite, infatti si produce il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G., il Colli di Conegliano Bianco e Rosso D.O.C.G. e il Refrontolo Passito D.O.C.G. che si produce solo a Refrontolo. Quest’ultimo è un vino rosso ottenuto da uve Marzemino fatte appassire sui graticci, particolarmente indicato per i dessert. Nella nostra azienda, in particolare, i vigneti sono coltivati in una splendida conca esposta a sud e riparata dalle correnti d’aria. Il terreno di origine glaciale – alluvionale ha un ottimo rapporto tra sabbia e argilla e permette un adeguato trattenimento delle sostanze minerali e organiche atte al sostentamento della vite, con discrete capacità di ritenzione idrica nel periodo estivo. Il numero di ceppi ettaro varia da 3000 a 3400 a seconda delle varietà, i sistemi di allevamento adottati sono il Sylvoz e il Guyot.
IT_Mappa
Il Veneto è la regione che collega il mare Adriatico alle Dolomiti. A circa metà strada, in provincia di Treviso tra Conegliano e Valdobbiadene, sulle colline della pedemontana a 216 m s.l.m., in un'area vocata per la viticultura, è situato il Comune di Refrontolo.
Il suo nome deriva dal latino"Rex-Frondum" che tradotto significa "Re delle Fronde" in quanto le colline erano, fino al 1400, coperte di boschi che successivamente cominciano ad essere tagliati sui versanti rivolti verso sud per dare spazio alla coltura della vite. Refrontolo si trova nel cuore della DOCG "Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore" e nella DOCG "Colli di Conegliano" dove si produce anche il "Passito di Refrontolo", un vino dolce da dessert che si produce esclusivamente in questa zona.
Come arrivare: Autostrade: dalla A27 uscita Conegliano.
Ci troviamo nel Veneto, la regione collega il mare Adriatico alle Dolomiti. A circa metà strada in collina a 216 m s.l.m. in un'area vocata per la viticultura tra Conegliano e Valdobbiadene è situato il Comune di Refrontolo. Il Suo nome deriva da Rex-Frondum tradotto dal latino Re delle Fronde; in quanto le colline erano fino al 1400 coperte di boschi che in questi anni cominciano ad essere tagliati sui versanti rivolti verso sud per essere coltivati a vigneto. Ci troviamo nel cuore della DOCG, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, nella DOCG Colli di Conegliano e proprio a Refrontolo troviamo la DOCG, Passito di Refrontolo, un vino dolce da dessert che si produce esclusivamente in questa zona.Oltre alla tradizione enologica si può godere delle attrattive turistiche molto interessanti: qui troviamo il Molinetto della Croda, un vecchio mulino del 1500 tutt'ora funzionante dove durante l'anno troviamo delle manifestazioni di carattere culturale (mostre di pittura e altre esposizioni artigianali), se poi passiamo ai comuni limitrofi troviamo a San Pietrio di Feletto la Chiesa del XII secolo con dei favolosi affreschi restaurati, spostandoci ancora si può arrivare ai Castelli medioevali di Conegliano e di Susegana, a Follina troviamo l'Abbazia con il giardino interno. Per chi si vuole godere stupendi panorami da queste colline troviamo sentieri ben curati per lunghe passeggiate e percorsi (bicinvacanza) da fare con la montain-bike.
Il Molinetto della Croda di Refrontolo è ovunque conosciuto. Caratteristico e raro esempio di architettura rurale del XVI secolo, è meta costante di numerosi visitatori, attratti dalla particolarità dell'edificio e dalla bellezza del posto. Per secoli il molino ha continuato a macinare la farina sulla spinta dell'acqua. Dagli anni cinquanta però, con il generale cambiamento del sistema di vita, l'attività; dei Molinetto è stata dismessa e l'edificio è rimasto disabitato. Nel giro di alcuni anni le calamità naturali, lo stato di abbandono lo avevano ridotto un ammasso pericolante. Un primo intervento di consolidamento statico e di restauro fu eseguito alcuni anni fa da l'allora proprietario, l'industriale Lorenzo Giomo. Nel 1991 il Molinetto della Croda fu acquistato dal Comune con proposito di garantire che rimanesse a servizio dell'intera collettività un patrimonio che da sempre è giudicato di tutti; a questo proposito è stata recentemente costituita una associazione a carattere prettamente culturale. Ora l'edificio è stato restaurato e la sua destinazione sarà prevalentemente espositiva. Emerge quindi in primo piano lo scopo didattico culturale, oltre a quello turistico.
L'Abbazia di Follina Sul lato nord del sagrato sorge la chiesa, orientata con l'abside a levante. La facciata esterna della Basilica è romanica, al centro vi è un bel rosone (dono della Serenissima), sopra il portale una lunetta affrescata dei XV secolo. Nell'interno lo sguardo è attratto dalla grande ancona dell'altare in legno dorato. E' una copia ottocentesca dell'ancona gotica della chiesa veneziana di San Zaccaria. Al centro dell'ancona la statua millenaria della Madonna col Bambino. L'interno è di stile sicuramente gotico, con elementi romanici. Romanico lombardo è la torre del campanile. Sulla parete sinistra rimangono i resti di un affresco dei XV secolo. Il chiostro cistercense è una costruzione quadrata; al centro si trova una fontana in pietra, a base ottagonale. Per tutto il quadrilatero scorre un muretto, sopra di esso poggiano colonnine in pietra locale che sorreggono le arcatelle. Altare ligneo barocco, in oro zecchino, paliotto, e crocifisso. Altri dipinti: pala del Frigimelica 1600.